Dissidenti

Posted by : | On : 11-10-2014 | Comments (0)
Corradino Mineo, Felice Casson, Lucrezia Ricchiuti: chi sono costoro? Sono tre parlamentari del Partito Democratico che hanno scelto di non adeguarsi alle direttive del partito ed hanno votato “no” alla fiducia posta dal Governo sul decreto sul lavoro. Per chi, come me, guarda ormai con disillusione e un po’ di schifo al mondo della politica (volutamente con la minuscola) è una piacevole sorpresa. In un’epoca in cui i parlamentari sono scelti non dal Popolo, ormai sempre meno sovrano e sempre più suddito tartassato e spremuto, ma dal segretario del partito, un atteggiamento così poco collaborativo fa rischiare il posto di “lavoro”. Molto meglio sarebbe stato fare una bella battaglia di principio, nella quale gridare a gran voce la difesa dei diritti di qualche categoria oppressa e poi adeguarsi, obtorto collo ovviamente, al voto stabilito dall’alto, in nome di una fantomatica fedeltà agli elettori (!?) che avendo scelto quel partito hanno scelto una linea politica bla bla bla… Mineo, Casson, Ricchiuti: bravi! Chissà quale sarà il vostro destino. Se i dirigenti del vostro partito fossero come voi dovrebbero espellervi seduta stante. Perché va benissimo discutere e confrontarsi, ma se poi la discussione e il confronto non restano sterili e portano davvero a qualcosa di troppo concreto come un voto contrario, come si fa ad andare avanti? Ma ho qualche dubbio sul fatto che venga adottata una soluzione del genere: creerebbe dei martiri. Molto meglio sarebbe la...