Oga 2013: “Come Dio parla a noi”

Posted by : | On : 07-09-2013 | Comments (0)
Ed eccoci qui, come ormai di consuetudine a ricordare l’estate e il nostro campo estivo. Quest’anno abbiamo fatto un esperimento: due campi in uno! Mi spiego meglio, nella casa grande c’erano i piccoli fino alla seconda media con i loro mitici animatori e nella “succursale” c’erano i grandi, i ragazzi di terza media con quelli di prima e seconda superiore accompagnati dalle loro catechiste. Nonostante fossimo davvero tanti, siamo stati bene e si sono create nuove amicizie. Per i grandi è stata un’esperienza nuova perché la loro giornata era strutturata in modo differente da quella dei più giovani: dopo il lancio dell’argomento veniva dato loro tempo per una riflessione personale aiutati e guidati da passi evangelici, canzoni e domande; nel pomeriggio, divisi nei vari gruppi per fascia d’età, si faceva un dibattito per confrontarsi. Il tema su cui abbiamo voluto soffermarci è la comunicazione, siamo partiti dalla comunicazione visiva, quella del volto, dei gesti, del corpo, per poi arrivare a quella verbale, come noi parliamo e soprattutto come Dio parla a noi. Per essere stato un esperimento, mi sbilancio a dire che il risultato è stato positivo. Abbiamo fatto un percorso di gruppo ma anche individuale che ha voluto offrire tanti spunti di riflessione personale, relazionale ma anche e principalmente volto a capire come Dio sia presente in tutto, anche in un semplice sorriso.   Mara Giacalone    

Eroi

Posted by : | On : 07-09-2013 | Comments (0)
Il camionista eroe, il vigile eroe, i bagnanti eroi… Sembra che la parola “eroe” sia ormai applicabile a chiunque compia un gesto di ordinaria solidarietà o facente parte dei propri doveri. Questo andazzo è iniziato diversi anni fa con il tragico attentato di Nassirya, dove molti nostri soldati erano morti, mentre facevano la guardia alla caserma o erano impegnati nelle loro quotidiane incombenze, travolti dall’esplosione di un camion pieno di tritolo. Senza nulla togliere al grave lutto che colpì le famiglie e l’intero Paese, mi risultò un po’ stonata l’enfasi con la quale furono subito chiamati “eroi” soldati che stavano semplicemente facendo la guardia ad una caserma. Pagavo evidentemente lo scotto di tante letture adolescenziali, soprattutto quelle relative alle due guerre mondiali e alle motivazioni delle medaglie d’oro al Valor Militare concesse (raramente) a militari che avevano compiuto gesti eroici (veri!). Da quel momento l’eroismo è dilagato e tutto è diventato eroico, persino restare un po’ di tempo in coda sull’autostrada al ritorno dalle vacanze. Davanti a quest’orgia di eroismo mi  vengono alcuni pensieri. Se un bagnino è giudicato eroico perché salva due bagnanti in difficoltà vuol dire che è normale il bagnino che continua a sorseggiare la sua bibita lasciando annegare i suddetti bagnanti? Se un vigile del fuoco è un eroe perché salva una persona intrappolata dalle fiamme vuol dire che è normale un vigile del fuoco...

Assisi, vacanza del gruppo famiglia

Posted by : | On : 02-09-2013 | Comments (0)
Assisi, vacanza del gruppo famiglia
Quando arriviamo ad Assisi, il 26 agosto, è tardo pomeriggio. Le case e le chiese, aggrappate alle pendici del Monte Subasio, si raggiungono con un solo colpo d’occhio. La basilica di San Francesco e Santa Chiara racchiudono la cittadina avvolta nel rosa delle pietre. Cinque giorni non saranno troppi per visitarla? Il dubbio si allontana appena accolti nel Convento delle suore Angeline, il nostro “campo base”, costruito attorno ad una chiesa del 1000. Assisi conserva una storia millenaria, d’arte, di cultura, di religiosità profonda, dove ogni vicolo e piazza sono stati sorgente di novità. Per conoscerle da vicino ci vogliono piedi e gambe disposte a camminare, perché così il senso della distanza permette di tuffarsi meglio nella storia, percorsa dalla sofferenza, dalla guerra, dalla derisione, dalla fatica e anche dalla preghiera, dalla condivisione, dalla solitudine, dall’umiltà. Ogni pietra ricorda un miracolo, un evento determinante, un atto ufficiale. Così tra negozi di souvenir e ristoranti tipici si aprono piazze di memoria, facciate di chiese ricamate dal lavoro di sapienti maestri. I giorni volano. E se la storia di Francesco sembrava nota e scontata, con il passare delle ore diventa sempre più nuova e sorprendente. La guida attenta e celere di don Roberto riesce ad interessare tutti, grandi e bambini. Salite e chilometri di strada scorrono sotto i piedi più leggeri e raggiungono i luoghi da cui il francescanesimo ha preso vita: l’Eremo delle carceri,...

Sabato 7 settembre anche Como prega per la pace

Posted by : | On : 02-09-2013 | Comments (0)
Sabato 7 settembre anche Como prega per la pace
Papa Francesco ci esorta a osservare, sabato 7 settembre, una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria: l’invito, lanciato domenica all’Angelus, è esteso a tutti i cristiani, ai fedeli di altre religioni e ai non credenti. Per questo il Pontefice ha dato appuntamento in piazza San Pietro dalle 19 alle 24 per una veglia di preghiera: la comunità comasca si unisce idealmente al Papa con l’Adorazione Eucaristica che si terrà nella Basilica di S. Fedele dalle 18 alle 24.  

Qui Assisi

Posted by : | On : 30-08-2013 | Comments (0)
Qui Assisi
26 – 31 agosto: le famiglie di San Giuliano sulle orme di Francesco e Chiara Un gruppo di famiglie della nostra parrocchia sta trascorrendo con don Roberto una settimana di “vacanza spirituale” nella città dei due santi, alla scoperta dei luoghi dove hanno vissuto e dato la loro testimonianza Francesco e Chiara. Nell’immagine, la prima Messa celebrata nella chiesa di S. Giacomo de muro rupto, oggi parte della struttura gestita dalle suore Francescane Angeline che ospita le famiglie durante il loro soggiorno.  

Cinquanta

Posted by : | On : 25-08-2013 | Comments (0)
Chissà perché, ma le cifre tonde fanno un po’ impressione. E così compiere cinquant’anni è diverso dal compierne quarantanove. Anche se qualcuno sostiene che si sia arrivati “nel mezzo del cammin di nostra vita” io credo che si possa parlare di due terzi, più che di metà. Pensieri assurdi anche questi, perché in ogni momento, anche adesso, si può essere chiamati a rendere conto del bene e del male compiuti in questa vita. Fare bilanci onesti e veritieri non è mai facile, però è molto utile. Guardare in faccia il tempo che passa, veloce ed inesorabile, scoprendo i segni che lascia nel nostro corpo e nella nostra mente è il rimedio più efficace contro l’orgoglio e l’egoismo. Certo, in una persona narcisista il verificare questi segni può essere sconvolgente. Se poi il narcisismo nascondeva, come spesso capita, una insicurezza di fondo, una scarsa accoglienza di sé e una disistima così accentuata da apparire eccessiva autostima, allora lo scorrere del tempo diventa una realtà da combattere con tutte le forze (sempre più residue!). Si arriva così ai vari “rifacimenti” di quelle parti del corpo più soggette a decadenza visibile, a cure con sostanze che sostengano la memoria, a qualche “aiutino” che possa far sentire ancora “maschi”… Come sarebbe bello e pacificante accogliere ogni età per quello che è e per quello che può dare. D’altronde essere in pace con sé stessi, in equilibrata armonia con gli altri e con il creato intero è...