Democrazia

Posted by : | On : 09-08-2013 | Comments (0)
In questo periodo uno dei termini più inflazionati del nostro vocabolario è certamente “democrazia”. Credo che possa rivaleggiare con il termine “amore” della nostra dorata epoca adolescenziale. E, come “amore”, anche “democrazia” ha tanti significati quante son le persone che pronunciano la parola. Forse varrebbe la pena, tanto per rinfrescarsi la memoria e cogliere la distanza tra alcune idee attuali e quelle classiche, vedere che cosa intendessero per “democrazia” Solone, Clistene, Efialte, Pericle, Demostene, cioè coloro che in un paio di secoli l’hanno realizzata e perfezionata nell’antica Atene. La cosa però sarebbe troppo lunga e penso di poco interesse in questa sede, dove mi limito ad alcuni pensieri che da un po’ di tempo mi frullano per la testa. Il primo pensiero (che mi fa arrabbiare anche un po’) è che non viviamo in una democrazia, ma in una partitocrazia. A livello nazionale, infatti, il popolo ufficialmente e teoricamente sovrano in realtà può solo dare il proprio voto ad un partito, il quale sceglie chi mandare in Parlamento. E questo grazie ad una legge elettorale dal punto di vista democratico demenziale, che tutti a parole vogliono cambiare e che tutti, nei fatti, vogliono mantenere, beatamente uniti tra destra e sinistra, tra progressisti e conservatori, tra falchi e colombe. E, in fondo, mettiamoci nei panni di un povero segretario (o capo) di un partito: si farà un po’ di fatica prima, quando si tratta di metter giù...